A Bologna hanno aggredito un ragazzo, colpevole di avere un look troppo comunista. Mascella e altre ossa rotte. Mi fa impressione l’escalation di aggressioni nazifasciste che sta avvenendo nell’ultimo periodo, mi sembra di essere tornato indietro di una quindicina d’anni, quando a Milano dovevi stare attento a dove circolavi perché, per esempio in zona Ticinese, i naziskin (o bonehead) avevano l’abitudine di spaccare teste ai “cinesi”. Una notte un piccolo gruppo di loro arrivò sino al portone del Leoncavallo e accoltellò il mio amico Andrea al fegato. Una settimana dopo tutti i circoli degli skin di Milano furono devastati, gruppo di skin pestati e presi a sprangate, auto e moto di loro proprietà incendiate. Chiunque lo fece, non ho la minima idea di chi fu signor giudice, aveva deciso che la polizia non lo avrebbe protetto, e decise di agire in prima persona, illegalmente, violentemente. Per parecchi anni, dopo, dei naziskin non si sentì più parlare. Ora, se le istituzioni continueranno a a ignorare o minimizzare il problema di questi signori con le svastiche tatuate, che magari li hanno pure votati in massa, si tornerà al sangue nelle strade e alle fiamme. La mia è una previsione, non una minaccia o un’istigazione a delinquere. Questo lo aggiungo per non essere frainteso. Tutte le comunità si autotutelano, anche in modi estremi, quando non si sentono protette dalle istituzioni. E i risultati sono spesso devastanti.