Adriano Sofri ha scritto dei versi su Rosarno, e diversi attori li hanno letti. Non so dire se siano belli o brutti, i versi di Sofri. La poesia civile è cosa difficile, che raramente riesce - non a Pasolini e nemmeno a Dolci, forse -, ma non è questo il punto. Il punto è il diritto. Poiché esiste un diritto alla parola, come ad ogni altra cosa. Esistono parole di contrabbando, come esistono lavori, amori, vite di contrabbando. Esistono parole del giorno prima e parole del giorno dopo. Esistono parole che dicono cose e parole che dicono colui che parla. Esistono parole che assolvono colui che condanna: ma è, a volte, un’assoluzione senza processo, senza diritto. Senza giustizia.
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