La metamorfosi

You must realise there's no return, Gregor .

Ma forse vale segnalare il ruolo ormai veramente politico che “Alfonsina la pazza” (conio Dagospia) ha impresso a Chi, manifesto turbo-populista e catalogo devozionale della Real Casa, dove ogni membro della famiglia Berlusconi trova illustratissimo spazio, Piersilvio “primavera al bacio”, la fidanzata Silvia “l’amore è il mio rifugio”, Marina “al lago in famiglia”, Barbara “mamma di nuovo” e così via, fra agiografia e consacrazione, al punto che il Cavaliere se lo porta dietro come un “album di famiglia”, ha scritto Marco Belpoliti, per far vedere il nipotino a Gheddafi. Ma Chi funge anche da astuto “accontentaio” di politici: ecco il pellegrinaggio di Alemanno, la festa della bella portavoce, la difesa della Carfagna e della Gelmini, “due pezzi di ministre”, a parte l’intervista alle varie mogli del centrosinistra, che ci cascano tutte, ultima la signora Bersani. Va da sé che due o tre pagine di buon cuore o di risarcimento non si negano mai alle varie api regine e starlette dei festini presidenziali.

In uno degli ultimi numeri si è letto un paragone tra le cene di Palazzo Grazioli, con l’Arcuri, Del Noce e Rossella, e i convivi alla corte di Lorenzo il Magnifico allietati da Poliziano, Pico della Mirandola e il giovane Michelangelo.


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