Mi viene da pensare che io in realtà non abito un paese, uno stato o una patria. Io abito una lingua. Abito un lessico e una serie di regole retoriche e di sintassi, che mi permettono di esprimere i miei pensieri. Io non riesco a pensare di scrivere qualcosa in una lingua diversa dalla mia. Forse il mio statuto identitario è la mia lingua, la lingua che uso, il tono della lingua con cui scrivo.
La mia lingua è me. La mia lingua è me
La mia lingua è me. La mia lingua è me