La metamorfosi
Non si tratta di un gesto politico, ma psicopatologico. Un gesto che aiuta enormemente il premier (sul piano politico). Ma resta l’atto di una persona ammalata che probabilmente delirava da tempo, come migliaia di altri pazienti psichiatrici, su un personaggio pubblico di primo piano. Nessun complotto, nessun clima d’odio, nessun terrorista.
Detto questo, rimane da ricordare che l’esacerbazione del clima non favorisce i nemici di Berlusconi, anzi.
Omniaficta nei commenti qui
L’episodio di questo pomeriggio non racconta niente della società italiana attuale (al massimo ci dice che la scorta di Berlusconi è scarsa, che i souvenirs del duomo di Milano sono pericolosi, che la rappresentazione della politica attraverso il sistema dei media fa molto male a chi ha già di suo problemi psichiatrici…). Le reazioni all’episodio, invece, e gli usi politici delle emozioni collettive, quelle sì, ci diranno nelle prossime settimane qualcosa di noi, della nostra maturità, della nostra debolezza.
La maschera insanguinata
(via appuntinovalis)
A me non interessa essere d’accordo con Celli o con Bonazzi. Semplicemente, ora che il fenomeno e’ sulle prime pagine, penso che non abbia piu’ senso cercare di sapere quanti siamo, la mia ossessione di qualche tempo fa. Cosa siamo, invece, e’ la domanda del momento. Talenti in fuga, forse. Siamo un popolo senza patria, anche, questo e’ evidente. Urge una definizione. Siamo gli spiantati del 21esimo secolo? Siamo gli apolidi vaganti? I nomadi italiani. Siamo la Diaspora, direi. Siamo la spina nel fianco dell’Italia…
Blog libre de Bruxelles
(via strange-eyes)

