La metamorfosi

You must realise there's no return, Gregor .
Perché Andreotti diffida tanto dei giudici di Palermo? Non sono forse gli stessi a cui sottostanno i normali cittadini, i comuni mortali?… E’ un tentativo goffo e vile, il suo, di garantirsi l’impunità Vittorio Feltri sull’Indipendente del 15 aprile 1994 (via mauchiz) (via johnjoejosh) (via emmanuelnegro) (via mumblemumblr) (via unpercento)
Vorrei ricordarvi che il tizio ferito del consiglio, iniziò presto a rispondere al malcontento popolare con epiteti quali “coglioni, pezzenti, maleodoranti.” Vorrei anche ricordarvi frasi di eminenti esponenti di questo governo, tipo: “quelli di sinistra devono andare a morire ammazzati; gli atei europei che non vogliono il crocefisso devono morire.” L’odio è cresciuto rigoglioso, concimato dalla fame che incombe in un paese in cui si vuole a tutti i costi negare l’evidenza degli anziani costretti a frugare tra gli scarti delle verdure al mercato, degli esseri umani costretti ad essere schiavi, e non importa più se bianchi o neri, basta che siano abbastanza poveri da sottostare all’imposizione dei padroni che con la fame altrui diventano sempre più ricchi, sfruttandone il bisogno. R-ESISTENZA-INFINITA: Sarà sangue o pomodoro? Merda o Nutella? (via hneeta)
A Copenhagen il movimento umano esiste e non è lo spettro del padre di Amleto sulle mura di Elsinore, poco dopo il cambio della guardia: è reale, numeroso e non ha da rivelare complotti e avvelenamenti passati perché lo fa già da molti anni, non chiede vendetta per la terra, ma giustizia. Climatica e sociale, ora. strelnik (via petarda)

Non si tratta di un gesto politico, ma psicopatologico. Un gesto che aiuta enormemente il premier (sul piano politico). Ma resta l’atto di una persona ammalata che probabilmente delirava da tempo, come migliaia di altri pazienti psichiatrici, su un personaggio pubblico di primo piano. Nessun complotto, nessun clima d’odio, nessun terrorista.
Detto questo, rimane da ricordare che l’esacerbazione del clima non favorisce i nemici di Berlusconi, anzi.

Omniaficta nei commenti qui

L’episodio di questo pomeriggio non racconta niente della società italiana attuale (al massimo ci dice che la scorta di Berlusconi è scarsa, che i souvenirs del duomo di Milano sono pericolosi, che la rappresentazione della politica attraverso il sistema dei media fa molto male a chi ha già di suo problemi psichiatrici…). Le reazioni all’episodio, invece, e gli usi politici delle emozioni collettive, quelle sì, ci diranno nelle prossime settimane qualcosa di noi, della nostra maturità, della nostra debolezza.

La maschera insanguinata

A me non interessa essere d’accordo con Celli o con Bonazzi. Semplicemente, ora che il fenomeno e’ sulle prime pagine, penso che non abbia piu’ senso cercare di sapere quanti siamo, la mia ossessione di qualche tempo fa. Cosa siamo, invece, e’ la domanda del momento. Talenti in fuga, forse. Siamo un popolo senza patria, anche, questo e’ evidente. Urge una definizione. Siamo gli spiantati del 21esimo secolo? Siamo gli apolidi vaganti? I nomadi italiani. Siamo la Diaspora, direi. Siamo la spina nel fianco dell’Italia…

Blog libre de Bruxelles

aranciaecannella:

sadwich:

eugenio recuenco photography

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