La metamorfosi

You must realise there's no return, Gregor .

A Pa’

eatsleepdraw:

lake at night
[this was completely out of boredom..]

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lake at night

[this was completely out of boredom..]

Ma forse vale segnalare il ruolo ormai veramente politico che “Alfonsina la pazza” (conio Dagospia) ha impresso a Chi, manifesto turbo-populista e catalogo devozionale della Real Casa, dove ogni membro della famiglia Berlusconi trova illustratissimo spazio, Piersilvio “primavera al bacio”, la fidanzata Silvia “l’amore è il mio rifugio”, Marina “al lago in famiglia”, Barbara “mamma di nuovo” e così via, fra agiografia e consacrazione, al punto che il Cavaliere se lo porta dietro come un “album di famiglia”, ha scritto Marco Belpoliti, per far vedere il nipotino a Gheddafi. Ma Chi funge anche da astuto “accontentaio” di politici: ecco il pellegrinaggio di Alemanno, la festa della bella portavoce, la difesa della Carfagna e della Gelmini, “due pezzi di ministre”, a parte l’intervista alle varie mogli del centrosinistra, che ci cascano tutte, ultima la signora Bersani. Va da sé che due o tre pagine di buon cuore o di risarcimento non si negano mai alle varie api regine e starlette dei festini presidenziali.

In uno degli ultimi numeri si è letto un paragone tra le cene di Palazzo Grazioli, con l’Arcuri, Del Noce e Rossella, e i convivi alla corte di Lorenzo il Magnifico allietati da Poliziano, Pico della Mirandola e il giovane Michelangelo.


Da Noemi al traffico del video hard ecco Signorini “diavolo” di Arcore

inspiro:

WWF POSTER: Stop climate change before it changes you.

inspiro:

WWF POSTER: Stop climate change before it changes you.

Scusa Piero, ma per me va bene così. Dovevano farlo. Qualcuno DOVEVA farlo.
Scusami Piero, ma a me certi tuoi dubbi sembrano solo una maniera un po’ snob e retrò di nascondere la testa sotto la sabbia. Questa non è letteratura (o magari sì, magari decidiamo di scrivere un racconto su questa strana Italia doive nello stesso stabile si tiene prigioniero Moro e poi ci vanno a stare i trans che fregano Marrazzo, magari sempre negli appartamenti la cui proprietà è riconducibile ai Servizi Segreti, altro apparato democraticissimo….
In Italia per drogati, puttane, trans, matti, ladruncoli, povericristi, gente così, come me, per quelli non c’è giustizia. Nè chi la chieda in nome loro.
Cucchi almeno aveva una famiglia con le palle, come Aldrovandi, come Giuliani. Una famiglia che ha fatto quello che doveva fare, perchè ci sia giustizia, almeno una volta e subito, senza indugi. Giustizia vera e non uno scappellotto alla visiera della mela marcia. GIUSTIZIA:
Contestare la loro scelta, scusami, ma lo trovo, questo sì, di gusto assolutamente pessimo…
Lello Voce nei commenti a Quanto costano le fotografie di Stefano Cucchi

Cui prodest?

A chi giova, questo florilegio di scandali sessuali che si susseguono? Quando lo scandalo e’ uno, supponiamo il primo, quello di Berlusconi, l’attenzione e’ alta. Quando gli scandali diventano due, tre, quattro, l’attenzione e’ massima. Quando gli scandali si moltiplicano e riempiono i giornali, subentra il disgusto, la rassegnazione, l’oblio. E’ accaduto lo stesso con l’inchiesta Mani Pulite.


Due postille. Il tg1 di Minzolinchio ha ritrovato il senso della notizia e quello che prima era “volgare gossip”, relativamente a Berlusconi, oggi e’ notizia di rilievo. Che sorpresa.

Via Gradoli, la via dei trans, e’ una strada a uncino, trasversale alla Cassia, a poca distanza dal grande raccordo anulare. Estrema periferia, dietro quella schiera di casacce intorno all’uncino c’e’ il nulla per chilometri. Piu’ che discreto, posto dimenticato da Dio ma non dai servizi segreti. Ora si dice che via Gradoli fosse frequentata da tutti i politici, calciatori e gente di spettacolo di Roma. E’ la stessa via nella quale il 18 Marzo 1978 alcuni agenti della Polizia si presentarono, avendo ricevuto una soffiata sulla presenza in un appartamento, a due giorni dal sequestro di Aldo Moro, di un covo delle Brigate Rosse. Squillarono, nessuno apri’. Interrogarono i vicini. Quelli dissero che l’appartamento era sospetto. Gli agenti non pensarono di fare irruzione. Ripartirono e nel rapporto scrissero il contrario di quello che i vicini avevano detto: l’occupante dell’appartamento era un tipo tranquillo. Dietro quella porta si nascondeva Mario Moretti, poi condannato a sei ergastoli. Proprio un tipo tranquillo. Curiosa, la coincidenza.

Blog libre de Bruxelles

unpercento:

In questa strana settimana perlomeno una buona notizia l’ho sentita: Rutelli ha preso la porta. Direi di intitolargli pure qualche via, qualche piazza, lasciamogli fare il presidente del Copasir, l’importante è che la porta resti chiusa per sempre.

puscic:

fastlive:

gravitazero:

dottorcarlo:

Tutto comincia con l’intervento a Porta a Porta del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in occasione del famoso battibecco con Rosi Bindi. Quella frase – “lei è più bella che intelligente” – per la quale scoppia una polemica politica infinita che alla fine induce il premier a scusarsi, oscura una domanda di primaria importanza: come aveva fatto Berlusconi a sapere dello scontro in atto durante la trasmissione, visto che la stessa era registrata?
L’INTERPELLANZA – Tutto ciò non sfugge a Roberto Zaccaria, oggi deputato del Partito Democratico e presidente, in una stagione abbastanza travagliata, della Rai. Zaccaria presenta un’interpellanza parlamentare urgente, chiedendo una risposta in merito al ministero dello Sviluppo economico, competente per casi del genere. Testualmente: “La mia domanda è questa: in un programma registrato, un soggetto normale non può intervenire, dunque ciò vuol dire che sostanzialmente qui c’è una cosa preparata, ma non solo con l’accordo dei responsabili. Voglio dire che, quando uno interviene, è diverso se interviene al telefono o avendo di fronte un monitor che gli rappresenta quella scena. Voglio essere tranquillizzato su questo: se il Presidente del Consiglio dispone per i suoi interventi, che diventano sempre più frequenti, di un sistema di bassa frequenza, di cui naturalmente nessun altro cittadino della Repubblica italiana, al di fuori di quelli che lavorano in RAI, può disporre (chi lavora e i produttori possono disporre della bassa frequenza, che una volta si utilizzava per vedere le partite di calcio)“.
LA DOMANDA E LA RISPOSTA – “Questa non è secondaria come domanda – conclude Zaccaria - Infatti, se la Presidenza del Consiglio o il Presidente del Consiglio avesse, nella sua residenza ufficiale o nelle sue residenze private, un sistema di bassa frequenza, questo vorrebbe dire che il Governo dispone di meccanismi di controllo non solo delle trasmissioni in cui il Presidente interviene, ma potenzialmente di tutte le altre trasmissioni che siano registrate“.

[e si legga il seguito]

- Berlusconi a Porta a Porta: interpellanze e interrogativi

[…] come un veggente di prima categoria, Berlusconi ha indovinato il momento preciso in cui intervenire e dire la propria, in una trasmissione registrata che non veniva trasmessa in bassa frequenza e della quale non sapeva nulla […]

inspiro:

the voyage

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