La metamorfosi

You must realise there's no return, Gregor .

Mia figlia oggi ha diciassette anni. Mia figlia, io, l’ho vista per la prima e unica volta quando aveva sei anni. La madre di mia figlia mi disse, diciotto anni fa:
«Sono incinta».
E poi mi disse: «Non farti più vedere».

Io, ubbidiente, non mi feci più vedere. Non credo di aver fatto male. Alla madre di mia figlia non ho mai negato nulla di ciò che mi ha chiesto. Tutto ciò che mi è stato chiesto, di tanto in tanto, è stato: dei soldi. Se oggi la madre di mia figlia mi telefonasse, come fa di tanto in tanto, e mi dicesse: «Mi servono questi soldi», io, oggi, dovrei dirle: «Non li ho». Così sapete, lettori, perché scrivo questo romanzo. Sono quattordici mesi che la madre di mia figlia non mi telefona. Io sono contento: se la madre di mia figlia non mi telefona, vuol dire che non ha bisogno di soldi. Se non ha bisogno di soldi, vuol dire che la vita le va abbastanza bene. Vuol dire che non ci sono incidenti. Vuol dire che tutto va, se non bene, almeno passabilmente. Che qualunque ristrettezza si presenti, è comunque affrontabile e gestibile. Quattordici mesi fa, la madre di mia figlia mi ha telefonato e mi ha detto:
«Ho fatto un incidente con l’automobile».

Lei fa parte del problema

Orson Welles, a lesson for all actors
viacon i buoni sentimenti non si fa letteratura
via

con i buoni sentimenti non si fa letteratura
…vuol dire che ti sei definitamente stufata di tante cose. La foto è… una semplice tazza di tè caldo, appena fatto: foto che anche il più comune dei babbei riuscirebbe a fare con una qualsiasi compatta da pochi euro. Foto ricorrente in tantissimi book, photostream e flickr di persone che propongono un soggetto facile e ripreso bene come “il mio stile, tutto mio” e lo spacciano per vera fotografia.  Persone che poi aprono forum e spargono consigli, principalmente sbagliati, per dimostrare che “la fotografia è difficile, ci vuole tanta esperienza e io posso aiutarti”. Certo. Fotografando tazzine di tè, chicchi di caffè, fiorellini tutti uguali, stilografiche viste in prospettiva e cuori disegnati su carta a quadretti. Questa sì che è esperienza, altrochè.  Ebbene, mi sono ampiamente stufata di vedere sempre gli stessi soggetti ripresi in centinaia di modi sempre uguali, con colori caldi per rendere la foto da catalogo, con titoli evocativi e una sfilza di faves sotto. Mi sono stancata, basta: prendete in mano la vostra diavolo di macchina fotografica e iniziate a uscire di casa. A fotografare persone, cose, oggetti volanti, alberi, teatri, architetture. Piantantela di intasarmi flickr con le vostre foto piene di bokeh sbiaditi e soggetti banali. Il titolo non fa la foto, il titolo l’aiuta, al massimo…Aenimation
vuol dire che ti sei definitamente stufata di tante cose.
La foto è… una semplice tazza di tè caldo, appena fatto: foto che anche il più comune dei babbei riuscirebbe a fare con una qualsiasi compatta da pochi euro.
Foto ricorrente in tantissimi book, photostream e flickr di persone che propongono un soggetto facile e ripreso bene come “il mio stile, tutto mio” e lo spacciano per vera fotografia.
Persone che poi aprono forum e spargono consigli, principalmente sbagliati, per dimostrare che “la fotografia è difficile, ci vuole tanta esperienza e io posso aiutarti”.
Certo. Fotografando tazzine di tè, chicchi di caffè, fiorellini tutti uguali, stilografiche viste in prospettiva e cuori disegnati su carta a quadretti. Questa sì che è esperienza, altrochè.
Ebbene, mi sono ampiamente stufata di vedere sempre gli stessi soggetti ripresi in centinaia di modi sempre uguali, con colori caldi per rendere la foto da catalogo, con titoli evocativi e una sfilza di faves sotto. Mi sono stancata, basta: prendete in mano la vostra diavolo di macchina fotografica e iniziate a uscire di casa. A fotografare persone, cose, oggetti volanti, alberi, teatri, architetture. Piantantela di intasarmi flickr con le vostre foto piene di bokeh sbiaditi e soggetti banali. Il titolo non fa la foto, il titolo l’aiuta, al massimo…

Aenimation
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tuneage:

Passion Pit - “Sleepyhead

I’ve heard Passion Pit described as “giddy” by a few people, and I’d say that’s perfect. The music is built on synths, the occasional guitar, falsetto, and a healthy dose of shiny, upbeat, 80s influence. All in all, it’s excellent summer music. “Sleepyhead”, the standout track on PP’s debut album Manners (released a few weeks ago on Frenchkiss Records) and the track that made people stand up and take notice of the band, reminds me a bit of the Alice video we posted a little while back. Quirky, catchy, with an almost surreal feeling, “Sleepyhead” provides a perfect introduction to this band.

puscic:

skiribilla:

mumblemumblr - outer- retrolife:
Alice in Wonderland illustrated by:  Abelardo Morrell Dutton Childrens Books, 1999
(cellò)

stuPPendo!

puscic:

skiribilla:

mumblemumblrouterretrolife:

Alice in Wonderland illustrated by: Abelardo Morrell Dutton Childrens Books, 1999

(cellò)

stuPPendo!

unpalombaro:

balnibarbi:
Detail of a photo from the italian book “Il soldatino di stagno” (1967) (via tonto-kidd)

unpalombaro:

balnibarbi:

Detail of a photo from the italian book “Il soldatino di stagno” (1967) (via tonto-kidd)